Emergenza falde 2014: L’impegno della Regione per rimborsare le spese sostenute dai privati

| 23 aprile 2014 | 0 Comments
Emergenza Falde

Messagero Veneto 16/04/2014

Trieste, 02 aprile 2014

Complessivamente si può ritenere che le avversità atmosferiche che hanno colpito più parti del territorio del Friuli Venezia Giulia negli ultimi giorni dello scorso gennaio abbiano causato danni per circa 5 milioni di euro, di cui 4 resi immediatamente disponibili dalla Giunta regionale con uno stanziamento straordinario sul Fondo regionale della Protezione civile.

L’assessore regionale delegato Paolo Panontin ribadisce che purtroppo non c’erano i presupposti per poter richiedere al Governo nazionale lo stato di calamità naturale e ricorda come nel settembre 2013, a fronte di danni accertati per oltre 21 milioni di euro, non venne comunque riconosciuto al Friuli Venezia Giulia lo stato di calamità.

A questo proposito, lo stesso assessore segnala la diversa situazione del vicino Veneto, in cui il computo dei danni ha raggiunto la cifra di 540 milioni di euro, e dove tuttavia non è stato ad oggi riconosciuto lo stato di calamità e non sono quindi nemmeno state erogate risorse da parte del Dipartimento nazionale.

Polo Panontin: Assessore Regionale alla Funzione Pubblica, autonomie locali e coordinamento delle riforme Regione Friuli Venezia Giulia - Emergenza Falde

Paolo Panontin: Assessore Regionale alla Funzione Pubblica, autonomie locali e coordinamento delle riforme Regione Friuli Venezia Giulia

 La Giunta regionale, che ha prontamente decretato lo stato di emergenza ed ha stanziato immediatamente le risorse necessarie ed è intervenuta fattivamente attraverso il sistema regionale di Protezione civile, ha peraltro già affrontato anche il problema del ristoro dei danni, approvando a fine marzo un’apposita generalità dellassessore Panontin, nella quale l’Amministrazione del Friuli Venezia Giulia interveniva finanziariamente a sostegno delle spese straordinarie sostenute dai Comuni interessati dal maltempo, dalle Associazioni di volontariato impegnate in quei frangenti e dai datori di lavoro (per il personale volontario impegnato nelle operazioni di soccorso). Nello stesso documento venivano anche approvate misure di ristoro per le spese sostenute dai privati, cittadini e imprese, danneggiati dal fenomeno dell’innalzamento delle falde acquifere e che hanno dovuto fronteggiare le spese relative a consumi straordinari di energia elettrica e di carburante, oltre che a noleggio, acquisto e riparazione di pompe necessarie per lo svuotamento dei locali allagati.

La Giunta del Friuli Venezia Giulia ha pertanto già deciso di concorrere a tali spese straordinarie, prevedendo un contributo a favore di privati, imprese e Comuni che potrà riguardare le voci di spesa conseguenti al fenomeno di innalzamento delle falde occorso lungo le linee di risorgiva, ma anche in zona montana e pedemontana, a causa della riemersione delle falde dai prospicienti versanti. Il maggior consumo di energia elettrica per l’utilizzo delle pompe corrisponderà allo scostamento rispetto al valore della media dei consumi registrati nei tre bimestri precedenti al 30 gennaio 2014.

L’attività istruttoria per l’esame delle richieste di contributo, segnala la Regione, è stata demandata ai sindaci dei Comuni interessati da questo fenomeno.

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Category: agevolazioni - contributi - detrazioni

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