Iva agevolata al 4% per eliminazione delle barriere architettoniche

| 12 settembre 2016 | 0 Comments

La realizzazione di opere direttamente finalizzate al superamento o all’eliminazione delle barriere architettoniche prevede l’applicazione dell’aliquota IVA al 4%. È possibile applicarla per interventi che riguardano immobili esistenti ed anche all’acquisto di mezzi necessari alla deambulazione e al sollevamento di disabili (es. servoscala) ed anche ai sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza.

L’Iva agevolata al 4% è consentita solo nel caso in cui l’acquirente sia il disabile stesso o al massimo un suo familiare. Per ottenerla bisogna presentare alla ditta che deve fatturare i lavori i seguenti documenti:

  • certificato, rilasciato dalla competente ASL, attestante l’esistenza di una invalidità funzionale rientrante fra le 4 forme ammesse (di tipo motorio, visivo, uditivo o del linguaggio);
  • nel caso di interventi edilizi, copia del titolo edilizio abilitativo rilasciato dal Comune, ovviamente solo qualora il tipo di intervento richieda la presentazione di una pratica edilizia comunale;
  • nel caso di sussidi tecnici e informatici, specifica prescrizione rilasciata dal medico specialista dell’ASL di appartenenza, dalla quale risulti il collegamento funzionale tra la menomazione e il sussidio.

 

Qualora non si desideri esibire alla ditta documentazione riportante dati sensibili, è possibile in alternativa consegnare sempre alla ditta un’autodichiarazione a firma del disabile o del familiare in cui si attesti il diritto di poter beneficiare dell’iva agevolata. Un esempio di autodichiarazione potrebbe essere il seguente:

Il sottoscritto …………………………. nato a ……………………………… il ………………………. C.F. …………………………….. dichiara, sotto la sua personale responsabilità, che le opere direttamente finalizzate al superamento o all’eliminazione delle barriere architettoniche nell’immobile sito in …………………………….. via ……………………… effettuate in ottemperanza della legge 9 gennaio 1989, n. 13 e del d.m. 14 giugno 1989, n. 236 presentano le caratteristiche oggettive per poter beneficiare dell’applicazione dell’aliquota IVA del 4% sui corrispettivi d’appalto (o subappalto) fatturati, ai sensi del n. 41-ter della Tabella A, Parte II, allegata al d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633. Il sottoscritto pertanto chiede l’applicazione dell’aliquota IVA del 4% nei limiti ivi previsti.

All’autodichiarazione generalmente si allega anche copia del titolo edilizio abilitativo, sempre che il tipo di intervento richieda la presentazione di una pratica edilizia comunale. È però opportuno essere in possesso di tutti gli altri documenti prima elencati, che non verranno consegnati alla ditta ma che saranno da esibire in caso di controlli.

Lle fatture relative alle prestazioni professionali (ad esempio il tecnico, architetto, ingegnere o geometra, che segue i lavori) debbono invece avere l’IVA al 22%.

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Category: agevolazioni - contributi - detrazioni

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