Come prevenire i rischi della legionella negli impianti idrici

| 7 aprile 2017 | 0 Comments

La Legionella pneumophila è un batterio gram-negativo che prende il nome nel 1976 dopo un’epidemia che colpì i partecipanti a una riunione di ex legionari a Philadelphia negli Stati Uniti.

La Legionella è un batterio aerobio che vive nell’acqua. L’infezione per l’uomo si contrae inalando goccioline di acqua (termine tecnico: “aerosol”) provenienti da un impianto idrico contaminato.

E’ responsabile di un tipo di polmonite batterica, si conoscono 52 specie suddivise in oltre 70 sottospecie ma solo 20 sono pericolose per l’uomo. Un tipo tipo di polmonite dai sintomi più lievi viene definita “Febbre di Pontiac”

Le concentrazioni di Legionella in natura sono molto basse e ha un habitat ideale di temperatura tra i 25 e i 45°. Il batterio vive nei fiumi, laghi, mare, sorgenti termali e generalmente negli ambienti umidi mentre in città è presente nelle reti idriche, negli impianti idrici di grosse strutture che hanno un sistema di riscaldamento centralizzato dell’acqua (strutture sanitarie , alberghi, saune, terme, vasche idromassaggio, ecc), impianti di condizionamento e climatizzazione dell’aria e torri di raffreddamento.

In condominio

Il batterio predilige temperature dell’acqua calda; l’intervallo ottimale per la crescita è tra i 35 e i 45 °C e per questo motivo lo si ritrova facilmente negli impianti per la produzione di acqua calda sanitaria.In linea di principio, nei condomìni con la produzione di acqua calda sanitaria “centralizzata”, che viene accumulata all’interno di serbatoi di grandi dimensioni che favoriscono il ristagno dell’acqua e la ricrescita del batterio, il rischio è maggiore che in quelli in cui la produzione di acqua calda sanitaria avviene all’interno delle singole unità abitative, per esempio con caldaie murali. Il rischio principale risiede nei bollitori dell’acqua calda e nelle tubazioni delle parti comuni.Esistono anche altri fattori che possono favorire la ricrescita di legionella negli impianti. Le incrostazioni calcaree, essendo porose, sono facilmente colonizzabile dalla legionella, che trova in esse una protezione da interventi di natura esterna (innalzamenti della temperatura, uso di disinfettanti chimici, eccetera). Le corrosioni delle tubazioni, invece, riducono la capacità dei disinfettanti normalmente impiegati per la protezione delle tubazioni.Un corretto trattamento dell’acqua, in accordo alla Norma Uni – Cti 8065, consente di prevenire i fenomeni di incrostazione e di corrosione, mantenendo in perfetta efficienza gli impianti. Tale trattamento, reso obbligatorio del decreto Dpr 59/2009 e dal nuovo “Decreto Requisiti Minimi”, anche per gli impianti termici di potenzialità inferiore a 350 kW, consente un considerevole risparmio energetico, mantenendo nel contempo l’impianto in perfetta efficienza. Intervenire preventivamente impiegando un idoneo trattamento dell’acqua contribuisce oltre che a far risparmiare energia anche a limitare la formazione di calcare e delle corrosioni che sono i principali agenti che concorrono allo sviluppo e alla crescita della Legionella. Nel caso in cui si riscontrino significative concentrazioni di Legionella pneumophila, è possibile risanare l’impianto utilizzando uno o più metodi di bonifica indicati nelle Linee guida ministeriali.Tali metodi spaziano dall’innalzamento della temperatura all’utilizzo di disinfettanti chimici (biocidi), all’impiego di sistemi fisici come le lampade a raggi ultravioletti: il metodo più appropriato viene in genere selezionato in funzione del tipo di impianto, dei materiali utilizzati, delle semplicità e sicurezza d’impiego, dei costi di investimento e dei costi di gestione.

La trasmissione nell’uomo avviene principalmente per inalazione di acqua contaminata nebulizzata o aspirazione diretta con sonda naso-gastrica nelle strutture sanitarie ma fortunatamente l’incidenza della malattia si mantiene bassa anche se in crescita negli ultimi anni.

Nelle grandi strutture contaminate la lotta alla Legionella è molto complessa perchè si ha scarsa conoscenza dei circuiti idrici e idraulici e per la resistenza della Legionella ai disinfettanti, per questo motivo risulta importante la prevenzione applicando alcuni accorgimenti:

  • evitare che lo scarico delle torri di raffreddamento e dai condensatori degli impianti di condizionamento dell’aria non entri direttamente nelle stanze e negli uffici;
  • evitare l’installazione di impianti centralizzati di riscaldamento dell’acqua e preferire quelli a riscaldamento istantaneo e senza serbatoi di accumulo;
  • evitare la presenza di tratti terminali ciechi nelle tubature e tratti di tubazioni con portata scarsa o assente;
  • evitare l’accumulo di calcare nelle tubazioni, docce e rubinetti;
  • evitare la presenza di biofilm e incrostazioni sulle pareti delle condutture idriche e serbatoi di accumulo;
  • evitare la presenza di ristagni d’acqua sia negli impianti idrici che negli impianti aria;
  • corretta manutenzione e bonifica e sanificazione periodica degli impianti aria;
  • istituire un programma periodico di monitoraggio e di valutazione del rischio.

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Incidenza della Malattia del Legionario in Italia dal 2000 al 2011
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Fonte: “Legionnaires’ disease in Italy: results of the epidemiological surveillance from 2000 to 2011”. (M.C. Rota, M.G. Caporali, A. Bella, M.L. Ricci, C. Napoli).

I principali metodi di lotta negli impianti idrici sono:

  • trattamenti con shock termici, portando la temperatura dell’acqua intorno ai 70-80° per diversi giorni o direttamente aprendo rubinetti e docce per alcuni minuti al giorno;
  • trattamenti termici in continuo (Pastorizzazione) a temperature di 55-60°;
  • filtrazione;
  • ionizzazione rame-argento;
  • trattamenti con raggi ultravioletti;
  • trattamenti con ipoclorito;
  • trattamenti con biossido di cloro;
  • trattamenti con clorammine;
  • trattamenti con ozono;

Gli impianti di condizionamento dell’aria se vecchi o non revisionati correttamente, possono essere un ottimo habitat per la Legionella che prolifera nei ristagni di acqua di condensazione grazie anche alla presenza di sostanza organica, alghe e altri batteri.

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Category: condominio

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