SCARICO A TETTO: la legge lo prevede il buonsenso lo impone

| 18 Novembre 2019 | 0 Comments

Il D.Lgs n°102 del 4/07/14 conferma il divieto di scarico a parete salvo poche deroge che devono rispettare le distanze minime della UNI 7129-3

 

A seguire lo schema di quanto previsto dalle attuali disposizioni di legge. Le deroghe previste sono applicabili solo in specifici casi ma devono essere verificate di volta in volta avvalendosi della consulenza di un termotecnico che valuti oltre alla situazione anche le discussioni emanate dai singoli Comuni

Qualora la norma autorizzi l’installazione in facciata bisogna tenere in considerazione le distanze previste. Vedasi scheda a seguire.

 

Oltre che per una convivenza sostenibile non scaricare a parete risulta importante anche per i seguenti motivi:

 

1. Lo Scarico a Parete danneggia la qualità della vita ed è poco rispettoso nei confronti degli altri

Lo scarico dei fumi degli apparecchi di combustione, espulso sulle pareti delle abitazioni crea enormi problemi di coesistenza tra le persone negli edifici plurifamiliari, ma anche nelle abitazioni singole indipendenti. I prodotti della combustione contengono biossido e ossido di azoto, l’ossido carbonico, il biossido carbonico o anidride carbonica e polveri sottili così da poter certamente affermare che influiscono in modo negativo anche alla sicurezza ed alla salute delle persone. I casi di segnalazioni di problemi derivanti da scarico a parete segnalati alle ASL territoriali sono stati talmente frequenti che si è sovrapposto anche un virtuoso problema di cause tra vicini di casa innescato dall’apparente fastidio (in realtà ben peggio), arrecato dai pennacchi di fumo che si dirigono verso l’altrui porta, finestra, presa d’aria, ventilazione, abbaino. Non ultimi i casi in crescita verticale di allergia e difficoltà asmatiche certamente in contrasto con uno scarico fumi in faccia alle ignare persone.

2. Formazione di un visibile e fastidioso pennacchio di vapore allo sbocco

Proviamo ad immaginarci un palazzo di sette piani dove tutti scaricano i fumi sulle pareti ed il disagio di chi non potrà praticamente mai aprire la finestra per areare i locali, o di una persona anziana, o di un bambino che gioca all’aria aperta (apparentemente aperta), sotto questa “doccia mix insalubre”. I fumi o più correttamente chiamati PDC prodotti della combustione, vanno scaricati sempre sulla copertura dell’edificio al di fuori della zona di reflusso in modo che possano disperdersi nel migliore dei modi in atmosfera.

3. Formazione di ghiaccio allo sbocco ed al suolo

Il vapore d’acqua evacuato al contatto con l’atmosfera fredda della stagione invernale, condensa e se le temperatura è al di sotto dello “zero”, congela, creando dei veri e propri “candelotti di ghiaccio” molto pericolosi per la loro eventuale caduta verso il suolo.

4. Polveri sottili PM 10

Il PM10 è presente in natura, ma è generato anche e soprattutto a seguito di attività dell’uomo, ed in particolare dai processi di combustione.
Il problema di queste polveri sottili è dovuto alla loro dimensione, a mano a mano che le loro dimensioni si riducono, aumenta la pericolosità per l’essere umano, dato che non precipitano al suolo e restano volatili e non riescono nemmeno ad essere “filtrate” dal nostro apparato respiratorio, entrando quindi nell’organismo umano attraverso i polmoni. Viene riconosciuto che le polveri sottili sono causa di affezioni cardio-respiratorie, asma e riduzione delle funzionalità polmonari.
Da una ricerca del CNR emerge che le caldaie funzionanti a gas metano ad uso domestico, anche con funzionamento premiscelato, producono un quantità di polveri sottili di dimensioni tra 1 μm e 10μm che non è assolutamente trascurabile. Meglio pertanto disperderli a conveniente altezza sopra il tetto dell’edificio.

5. Distaccamento dell’intonaco

Il vapore d’acqua contenuto nei fumi condensa sulla parete dell’edificio e causa il distaccamento dell’intonaco per corrosione o congelamento.

6. Scarico di stufe a pellet

È sempre obbligatorio portare i fumi a tetto (norma UNI 10683) lo scarico a parete è sempre vietato.


Fonte: https://www.gbd.it/it/

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Category: condominio, leggi e normative

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