Corsa al rialzo del prezzo del gas

Le ripercussioni sui bilanci condominiali

corsa al rialzo del prezzo del gas

Dopo le ormai tristemente note vicende in corso in Ucraina, l’attenzione dell’Europa è stata gradualmente spostata verso la corsa al rialzo del prezzo del gas. Le motivazioni sono e saranno oggetto di discussione dei mesi a venire, quello che però interessa da vicino il singolo condomino è conoscere come tutto questo stia iniziando a gravare sul proprio bilancio familiare

Tutti ci siamo accorti che il costo dela carrello della spesa, pur contenendo gli stessi prodotti, è aumentoto. Quello che però ci dovremmo aspettare, qualora l’attuale situazione geopolitica non dovesse mutare, è che questa situazione potrebbe mettere in seria difficoltà molte famiglie.

Corsa al rialzo del prezzo del gas

In questi giorni il costo del GAS sul mercato TTF (il Title Transfer Facility è un mercato virtuale per lo scambio del gas naturale con sede in Olanda ed è uno dei principali mercati di riferimento per lo scambio del gas in Europa) ha toccato e superato i 300,00 Euro / MWh (grafico in tempo reale).

Un valore che è circa il 600% in più rispetto al costo di un anno fa e oltre il 1.000% se paragonato ai valori degli anni passati dove il valore medio oscillava fra i 15 e i 25 Euro / MWh.

Se questi livelli dovessero essere mantenuti anche per la futura stagione invernale, i bilanci condominilai, se non adeguatamente aumentati, non saranno in grado di far fronte a questi costi, compromettendo l’erogazione stessa di servizi primari come il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria.

Analisi dei dati storici

Ho voluto così analizzare i dati storici dei consumi di un condominio di Pordenone, che amministro da molti anni, composto da 30 appartamenti e dotato di riscaldamento centralizzato, per cercare di prevedere un possibile scenario per il bilancio che dovremo preventivarper l’esercizio 2022/2023.

La tabella n.1 rappresenta l’andamento del costo medio annuale del gas nel periodo che va dal bilancio 2009/2010 all’ultima chiusura del bilancio 2021/2022 (i valori riportati includono le spese di trasporto e stoccaggio e le imposte).

E’ facile notare come l’esercizo 2021/2022 veda il raddopio del costo medio.

corsa al rialzo del prezzo del gas
tabella - costo energia
Tabella n.1

A questo raddoppio del costo del gas ha fatto ovviament eseguito, come rappresentato nella tabella n.2, l’aumento del costo energetico che il condominio ha dovuto affrontare per l’erogazione dei servizi di riscaldamento e acqua calda sanitaria (acs).

tabella - costo riscaldamento
Tabella n.2

Diminuzione dei consumi ma aumento dei costi

Da notare come questo aumento si è verificato nonostante il consumo di gas del condominio sia diminuito di quasi l’11% rispetto all’anno precedente, passando dai 24.598 mc della stagione 2020/2021 ai 21.910 mc della stagione 2021/2022, grazie alle opere di efficientamento energetico realizzate grazie al super bonus 110% (vedasi tabella n.3)

In passato (stagione 2012/2013) il condominio aveva già attuato un primo intervento di efficientamento energetico, realizzando la nuova centrale termica con l’installazione dei nuovi sistemi di contabilizzazione e gestione del calore. Intervento che aveva consentito di ottenere una considerevole riduzione di circa il 25-30% del consumo di GAS.

tabella 3 - consumo GAS
Tabella n.3

L’efficacia delle opere di efficientamento energetico realizzate, risulta ancora più evidente consultando i dati della tabella n.4, dove è stato raffrontato il fabbisogno del condominio. Si è passati infatti dagli oltre 360 MWh della stagione 2009/2010 ai 173 MWh della stagione 2021/2022.

Tabella 4 - KW generati
Tabella n.4

Possibili scenari

Se a questo punto dovessimo fare una previsione nell’ipotesi che il costo del GAS mantenga i valori attuali attorno ai Euro 300,00 / MWh e ipotizzando un analogo consumo in termini di KWh, i risultati sarebbero a dir poco preoccupanti e allarmanti:

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Tabella 5 - previsione costo riscaldamento
Tabella n.5 – previsione costo energetico stagione 2022/2023

Come si vede dalla tabella n.5, ipotizzando un consumo simile a quello dll’esercizio 2021/2022 di circa 173.000 KW, il costo da sostenere per l’esercizio 2022/2023 ammonterebbe a oltre 105.000,00 Euro.

Spostando il ragionamento ai fabbricati che negli anni non abbiano affrontato interventi di efficientamento energetico, utilizzando il caso reale di questo fabbricato, un consumo di 350.000 KW genererebbe un costo energetico di circa 210.000,00 Euro.

L’augurio è che a questo punto la politica, passi dalle dichiarazioni di buoni propostiti a fatti concreti e reali, in modo che si possa trovare una soluzione nel breve periodo per riportare i costi del GAS a valori sostenibili dall’economia reale.

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